| Elettricità da bioetanolo, rinnovabile e mobile |
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There are no translations available. Un sistema portatile di celle a combustibile alimentate a bioetanolo denaturato, economico, non tossico e facilmente reperibile, adatto all'uso in esterni e con una produzione di energia elettrica di 250W. Costituito da quattro moduli impilati uno sopra l'altro dentro a un contenitore montato su ruote per facilitarne il trasporto, rappresenta la più rilevante novità per la produzione di energia fuori rete che i ricercatori dell'Istituto Fraunhofer per i sistemi a energia solare (ISE) di Friburgo hanno recentemente presentato alla Fiera di Hannover svoltasi nello scorso mese di aprile.Il cuore del sistema consiste in una cella a combustibile commerciale (prodotta da Schunk) di tipo PEM, ossia con una membrana polimerica a scambio protonico, con una produzione di energia elettrica di 300W. Il dottor Thomas Aicher, direttore del gruppo Produzione di Idrogeno all'ISE, afferma che se le celle a combustibile devono sopportare lunghi periodi di operatività, è opportuno siano combinate direttamente con un sistema di reforming, giacché in tal caso lo stoccaggio dell'idrogeno sia come idruro metallico, sia come gas compresso in cilindri, non è ne' pratico ne' economico. Proprio a questo proposito, i sistemi cella a combustibile con reformer possono dimostrare il loro grande vantaggio. Questi sistemi combinano l'elevata densità di stoccaggio energetico del combustibile con l'elevata densità di potenza della cella a combustibile. Un altro vantaggio, dato dall'integrazione di un reformer, è la possibilità di usare un combustibile commercialmente disponibile come bioetanolo, propano o anche benzina. Il sistema cella a combustibile con reformer di etanolo, realizzato all'ISE, può essere adoperato all'esterno e opera a temperature ambiente variabili tra –10 e +40 °C. Si avvia semplicemente premendo un bottone e si ottiene subito energia elettrica. Durante la fase di avvio, quando l'idrogeno non fluisce ancora verso la cella a combustibile, funziona una batteria tampone. L'apparato, compreso il serbatoio, ha un volume totale di 200l e un peso di 30kg, consiste di quattro moduli (cella a combustibile, reformer con purificazione del gas, parti elettroniche e serbatoio). Le principali funzioni del sistema sono condotte attraverso la già menzionata cella a combustibile PEM a bassa temperatura, ottimizzata per operare con il prodotto gassoso del reformer, nonché dal reformer stesso e dalle sue capacità di purificazione del gas, volte a ridurre la quantità di monossido di carbonio nel gas prodotto a un livello adatto all'utilizzo nella successiva cella a combustibile PEM. Altra funzione fondamentale è quella del bruciatore finale di gas, nel quale il gas in uscita dall'anodo viene ossidato e fornisce il calore necessario per l'evaporazione e il surriscaldamento dei flussi di alimentazione (etanolo, acqua e aria). Nel sistema reformer non è utilizzata alcuna ulteriore integrazione di calore per mantenere un'architettura di sistema semplice e ottenere il controllo dell'intero sistema. Lo sviluppo del sistema celle a combustibile con reformer è sostenuto dal Ministero Federale Tedesco per l'economia e la tecnologia e annovera numerose aziende di primaria importanza tra i partner del progetto. |
















Un sistema portatile di celle a combustibile alimentate a bioetanolo denaturato, economico, non tossico e facilmente reperibile, adatto all'uso in esterni e con una produzione di energia elettrica di 250W. Costituito da quattro moduli impilati uno sopra l'altro dentro a un contenitore montato su ruote per facilitarne il trasporto, rappresenta la più rilevante novità per la produzione di energia fuori rete che i ricercatori dell'Istituto Fraunhofer per i sistemi a energia solare (ISE) di Friburgo hanno recentemente presentato alla Fiera di Hannover svoltasi nello scorso mese di aprile.