| Boom del fotovoltaico, Piazza Affari apprezza |
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There are no translations available. ![]() Per gli operatori di Borsa non è stata una sorpresa il dato comunicato ieri dal gse, il Gestore dei Servizi Energetici. Secondo gli ultimi rilevamenti, in Italia esistono circa 70mila impianti fotovoltaici certificati in esercizio, con una produzione di energia pari a 1.300 gigawatt all'anno. Non solo: tutti gli impianti messi insieme sono ormai in grado di produrre una potenza installata superiore a 1 Gigawatt. Considerando i 574 megawatt installati soltanto nel 2009, si intuisce ancora di più il boom del settore del fotovoltaico, che è esploso grazie - soprattutto - all'incentivo statale per i primi 20 anni dall'entrata in esercizio. Grazie a questo risultato l'Italia raggiunge così il secondo posto nella classifica dei paesi europei, preceduta solo dalla Germania. Per quale motivo i dati non hanno sorpreso gli operatori di Borsa? Basta guardare l'andamento dei titoli delle società che hanno come attività prevalente lo sviluppo delle energie rinnovabili. Soltanto nell'ultimo anno i titoli hanno guadagnato terreno, con casi clamorosi come quello di Alerion (+110%) o di Actelios (gruppo Falck, +55%). Tanto è vero che è nato l'Irex, l'indice che quotidianamente monitora l'andamento delle nove società quotate impegnate nelle rinnovabili: sono nove e complessivamente coprono il 45% circa dell'attuale capacità "green" del paese, con una capitalizzazione da 1,2 miliardi. L'unica incognita è data dalle possibile decisioni sul prossimo piano degli incentivi statali. Ci sarà sicuramente una riduzione: ma l'andamento del settore - in Borsa ma non solo - molto dipenderà proprio dall'entità del taglio. Se sarà limitato a non più di un 20-25% potranno essere confermate le stime che parlano di investimenti per 100 miliardi di euro entro il 2020.
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